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86179577_805078273303656_257150167436754944_oDiciottoe13 ✮ La reputazione online

Giovedì 27 febbraio 2020 dalle ore 18:13 alle 19:30

Civico13 Via Belenzani,13, 38122 Trento

Capacità limitata · 20 posti rimanenti

AAA Lavoro Cercasi
Reputazione e cura della propria immagine onlineOgni contenuto che pubblichiamo sui social, contribuisce alla creazione della nostra reputazione personale, che può influire anche sulla valutazione dei recruiter che selezionano i candidati per un posto di lavoro, lo sapevi?

Come curare la propria reputazione online? Quali errori evitare?

Scoprilo nel prossimo Diciottoe13!

Ti aspettiamo giovedì 27 febbraio alle ore 18.13!

L'incontro è in collaborazione con Trentino Lavoro - pagina di Agenzia del Lavoro

La partecipazione è gratuita ma, per ragioni organizzative, è necessaria le prenotazione tramite l'evento Facebook ("Prenota un posto") oppure scrivendo una mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

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#Diciottoe13 è uno spazio, promosso da Civico13 - lo sportello unico delle politiche giovanili del Comune e della Provincia di Trento - dove progetti, realtà e iniziative trovano spazio per raccontarsi e raccontare attraverso un'interazione diretta.

 
Segui la primavera e troverai un Castello - Riapre il Castello!
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83556776_2749510878449743_5073458332040167424_oSegui la primavera e troverai un Castello - Riapre il Castello!

Venerdì 28 febbraio 2020 dalle ore 10:00 alle 18:00

FAI - Castello di Avio Via al castello, 38063 Avio

Dopo la pausa invernale riapre al pubblico il FAI - Castello di Avio, il Bene del FAI - Fondo Ambiente Italiano in Trentino.
Venerdì 28 febbraio 2020, alle ore 10.00, riaprono i battenti di uno dei castelli medievali più suggestivi della provincia: mura merlate, due cicli di affreschi della seconda metà del 300, giardini terrazzati e una suggestiva salita alla torre da cui si gode una vista mozzafiato sulla Bassa Vallagarina.

Dopo gli ottimi risultati del 2019, con 34.700 visitatori, il FAI - Castello di Avio per questo 2020 ha in serbo un ricco programma di eventi ed inziative: i pic-nic dei ponti di primavera, le Sere FAI d'Estate e le iniziative dell'Autunno; ma ancora il percorso-gioco per bambini, le Giornate FAI di Primavera e d'Autunno o i mercatini del Castello, da quello enogastronomico a quello Natalizio passando per la mostra- mercato del libro usato.

Tra le novità 2020 una nuova caccia al tesoro per adulti, l'evento florovivaistico di maggio, le cene di "A tavola con il FAI" e le visite guidate ad orario fisso della terza domenica del mese!

Il Castello e la sua Locanda vi aspettano alla riapertura del 28 febbraio!

Prezzi:
Adulti: 7,50 euro
Ridotto: 4,00 euro
Iscritti FAI e residenti Avio: gratuito
Biglietto famiglia(2 adultie 2 bambini): euro 20,00

Info:  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Arte

 
PROGETTO APOLLO "C'ERA UNA VOLTA IL RICERCATORE"
Eventi

apolloPROGETTO APOLLO
"C'ERA UNA VOLTA IL RICERCATORE"

VENERDì 28 FEBBRAIO 2020, ore 20.30
Teatro Portland, VIa Papiria, Trento

1. Tommaso Perini "La sindrome del numero 20"

Illustrazione di tutto ciò che diamo per scontato ma che in realtà non lo è: il linguaggio, in tutte le sue ipocrisie e paradossi.

Tommaso Perini
Vedo il teatro come libera espressione di sé, la scienza come realizzazione di me stesso. Inutile dire perché ho cercato qualcosa che coniugasse questi interessi.

Narrazione scientifica incentrata sulle vicende umane e scientifiche del professore Roberto Zamparelli (CIMEC).

2. Massimo Fellin "Breve storia di futuri e di montagne"

Alla scoperta dei future studies con un grande problema da affrontare a cui trovare una soluzione con un po' di sociologia e di pensiero critico.

Massimo Fellin
Sono uno studente di fisica al terzo anno, la divulgazione scientifica in tutte le sue forme è la mia passione: dal teatro alle mostre, dalle conferenze alle lezioni.

Narrazione scientifica incentrata sulle vicende umane e scientifiche del professore Rocco Scolozzi (Dipartimento di Sociologia). Laureato in scienze ambientali e dottore di ricerca in ingegneria ambientale si presta alla sociologia nell'ambito della previsione sociale e della comprensione e gestione dei sistemi complessi. Assegnista di ricerca per il progetto LIFE FRANCA per l'Università di Trento.

3. Marco Peretti & Debora Lamcja "Il pozzo nel deserto"

A volte ci capita di essere colti di sorpresa da un dolore enorme e inimmaginabile. Il viaggio di un giovane per tornare a vivere, anche grazie a un incontro inaspettato.

Marco Peretti
Giocare con il metodo scientifico mi guida nel mio percorso da fisico (adesso ancora pivello). Spero sempre in un futuro grande e migliore, dove i problemi ci sono ma si possono superare.

Debora Lamcja
Aspirante matematica, sognante divulgatrice (nel senso che sogno diventarlo!), ho 23 anni e un cassetto pieno di idee per avvicinare il mondo alla scienza e la scienza al resto del mondo.

Narrazione scientifica incentrata sulle vicende umane e scientifiche del professore Domenico Tosini (Sociologia e Ricerca Sociale). Professore associato di 'Storia del pensiero sociologico' e 'Analisi dei processi di vittimizzazione' presso il dipartimento di Sociologia e ricerca sociale dell'Università di Trento. Ha lavorato nel campo dell'analisi del terrorismo e della sua matrice sociale e politica, del suicidio nel terrorismo e in seguito nel suicidio in generale e sua prevenzione. È stato principal investigator per il progetto 'L'esperienza dei sopravvissuti al suicidio e il ruolo dei gruppi di mutuo aiuto' (2015-2016).

4. Guglielmo Grillo "Trovare la strada muovendosi a caso"

Mi sono preso del tempo per scegliere. Ed ora questo tempo sta finendo. So cosa voglio fare nella vita, qualcosa di nuovo e multidisciplinare. Qualcosa che non ho mai visto fare a nessuno prima d'ora. Ma se non ho mai visto nessuno fare qualcosa del genere, come posso riuscirci io per primo?

Guglielmo Grillo
Mi reputo un "Jack of all trades", cioè una persona che riesce a sfruttare al massimo le sue potenzialità solo spaziando su svariati campi invece di focalizzarsi su un'unica disciplina. Ma in un mondo in cui sembra essere indispensabile specializzarsi per avere un futuro, c'è posto per quelli come me? Non lo so, ma di sicuro non smetterò di cercarlo.

Narrazione scientifica incentrata sulle vicende umane e scientifiche del professore Gianluca Lattanzi (Dipartimento di Fisica). Ricercatore del Dipartimento di Fisica di Trento che si occupa di studiare la biologia attraverso gli strumenti della fisica. E' anche il coordinatore della didattica per il dipartimento di Fisica.

5. Laura Beghini "Viaggiare con un bagaglio scientifico"

Studiare scienza influenza ogni parte della vita di una persona. Io, grazie alla scienza, ho scoperto un nuovo modo di rapportarmi ad una cultura diversa. Siete curiosi di scoprire come?

Laura Beghini
Laura è una studentessa. Attualmente sta frequentando il primo anno della laurea magistrale in fisica all'Università di Oslo. Questa esperienza le sta permettendo di unire la sua passione per la fisica a quella per i viaggi. Raccontare scienza e conoscere nuove culture sono i suoi hobby preferiti.

 
ESTETICA DEL CODICE: Programmatori dell’Arte
Eventi

paroleparoleESTETICA DEL CODICE: Programmatori dell'Arte

Nell'ambito del festival TdM sarà allestita nel foyer del Teatro Sanbàpolis la mostra d'arte procedurale intitolata "ESTETICA DEL CODICE: PROGRAMMATORI D'ARTE" curata dagli allievi - artisti dell'Istituto Tecnico "Guglielmo Marconi" di Verona seguiti dalla Professoressa Nadia Dallago e dall'imprenditore Diego Cecato.

Il progetto espositivo ruota attorno ad una domanda: un programmatore può essere anche un artista?

"Estetica del codice" accoglie opere realizzate non con il pennello ma con il computer, nelle quali il supporto non sarà una tela ma un codice scritto.

Un mostra che vuole equilibrare cuore, logica ed informatica.

Venerdì 28 Febbraio ore 20.30

Per la durata del Festival saranno esposte opere di Arte Procedurale
Teatro Sanbàpolis, via della Malpensada 82, Trento
Apertura della mostra da un'ora prima dell'inizio degli eventi. In coincidenza con l'apertura della biglietteria

Opere create e curate dai programmatori-artisti dell'Istituto Tecnico "Guglielmo Marconi" di Verona
seguiti dalla professoressa Nadia Dallago e l'imprenditore Diego Cecato

Un programmatore può essere anche un artista? Sì, ma deve riuscire ad equilibrare con sapienza tre elementi: cuore, logica ed informatica. "Estetica del Codice" è l'unione di tutto questo. Lo strumento per rappresentare le nostre idee non è il pennello ma il computer e la nostra tela è il codice da noi scritto.

Esempi di opere di Arte Procedurale: esteticadelcodice.it

Il Manifesto dell'arte procedurale
Tutti dobbiamo avere un'occasione nella vita...per essere degli artisti!
La cultura moderna ci ha insegnato a svalutare determinati valori, come la passione per ciò che è bello e la voglia di creare qualcosa che magari può non avere un fine immediato o uno scopo non prettamente economico.
Viviamo in una società "pratica", la società del tutto subito, veloce e sempre per forza con uno scopo.
Si studia per ottenere un lavoro migliore (ma che non necessariamente ci piace), si lavora per acquisire, comprandoli, degli status, come la macchina nuova, il telefono ultimo modello, l'abito di marca.
Abbiamo perso parzialmente il contatto con la nostra parte più intima e sensibile, quella che abbiamo abbandonato passando dall'infanzia all'età adulta.
Eppure questo lato intimo vorrebbe spesso uscire e lottiamo per non permetterglielo.
In tutto questo contesto l'arte viene spesso relegata a materia di serie B, adatta a chi "ha tempo da perdere", in quanto inconcludente e senza un ritorno economico immediato.
Qui in questo contesto nascono gli esteti del codice. Un gruppo di tecnici, fortemente legati alla tecnologia moderna, che rifiuta queste quattro parole "non si può fare".
Da piccoli non eravamo inclini ad una visione artistica, non sapevamo dipingere bene o magari non avevamo sufficiente buon gusto per effettuare un corretto abbinamento cromatico.
Ci appassionavano altre cose: la matematica, la tecnologia, i computer...
Abbiamo quindi deciso di rifiutare lo status di tecnici "sterili" ed "asettici" per dimostrare alle persone che anche noi possiamo essere artisti, ed abbiamo qualcosa da dire.
L'arte procedurale fa infatti del suo nucleo non solo la mera realizzazione artistica basata sulla tecnica, ma soprattutto la spiegazione, il concetto di quello che si vuole trasmettere al visitatore che ammirerà l'opera.
Abbiamo deciso quindi che lo strumento per rappresentare le nostre idee non sarebbe stato il pennello, come impone l'arte classica a cui siamo abituati. Lo strumento adatto sarebbe stato il computer e la nostra prima tela sarebbe stato il codice da noi scritto.
In questo modo non esistono stili definiti, non dobbiamo per forza rifarci a dettami stilistici come avviene nelle altre correnti artistiche.
Possiamo fare quello che vogliamo, come vogliamo.
Il mondo digitale non ha limiti, se non la fantasia dell'autore che scrive il software.
In questo modo l'artista procedurale potrà creare opere di ispirazione cubista, futurista, classica, pop senza avere un vincolo di appartenenza se non l'utilizzo del software al posto del pennello.
Con questa corrente possiamo dimostrare che l'uomo è ancora il centro del mondo e non la tecnologia, strumento che se conosciuto ed approfondito a dovere può essere messo veramente al servizio di bellissime idee umane.

Diego Cecato
Fondatore del movimento di arte procedurale.
CTO Digital Creative Solution. Elettronico per formazione, informatico per passione. Amo alla follia ottimizzare il software che scrivo, perché un programma è veramente bello solo quando il suo codice è perfetto.

La Nostra Storia

Doveva essere un progetto sulla grafica web...
L'idea che ha dato il via a questo percorso è stata la creazione di un progetto che parlasse di grafica web. In prima battuta si pensava di dare ai ragazzi delle superiori e, nel caso specifico, di un Istituto Tecnico le nozioni di base per un uso corretto della grafica nella creazione di interfacce web. Ma solo il confronto docente – imprenditore ha dato la spinta ed il coraggio per alzare lo sguardo e ampliare l'orizzonte: l'idea originale non avrebbe lasciato un valore aggiunto ai ragazzi in quanto vincolata da delle regole soggette a rapidi cambiamenti. Si è cercato quindi di proporre un progetto che permettesse ai giovani di affrontare tematiche future partendo da valori più ampi soprattutto mantenendo come linea guida il concetto di bello.

Ci vuole coraggio per parlare d'arte a dei tecnici
Decidiamo quindi di aggiustare il tiro, usando l'arte come pretesto per parlare di informatica, matematica e fisica. In altri progetti, negli anni precedenti, era stata usata l'informatica per parlare di arte ma fino ad ora non si aveva mai osato "fare arte" ai tecnici, rimasti per anni relegati al loro rango e staccati dal mondo artistico. L'arte si è rilevata quindi un interessante filo conduttore. Sono stati creati dei moduli sulla gestione delle forme e colori (facendo particolari riferimenti ai numeri ed alle formule auree della matematica), sull'elaborazione digitale delle immagini, sull'analisi dei suoni e sul 3D. Infine sono state commissionate le opere ai ragazzi. Lo scetticismo iniziale è crollato definitivamente quando i ragazzi hanno capito che potevano esprimere graficamente ciò che volevano, o meglio ciò che sentivano più affine a loro.

Un feedback estremamente positivo e la prima mostra
Le opere consegnate hanno portato alla luce dei lati nascosti dei ragazzi che nessuno poteva immaginare. I lavori, nella quasi totalità dei casi, erano molto curati sia esteticamente che moralmente. Molte le idee espresse dai ragazzi, tutte diverse tra loro e tutte con una riflessione intima e personale. La qualità dei lavori ci ha spinto a realizzare la prima mostra "Estetica del Codice: programmatori dell'arte". La mostra, molto apprezzata dal vasto pubblico presente, è stata la dimostrazione che si può essere artisti anche senza un pennello in mano e che le macchine, se usate correttamente, non sono strumenti asettici ma possono essere eccellenti strumenti per la rappresentazione grafica del sentire umano.

 
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